Testo ufficiale del 'Progetto giovani' del Comune di Muggia.
Il partner principale e' ovviamente il Comune gli altri sono la Parrocchia e la Cooperativa che ha vinto la gara d'appalto. Gran parte del progetto si svolge nel Ricreatorio Parrocchiale 'F. Penso' (nome ufficiale), ma non solo perche' alcune attivita' vengono svolte in altre sedi a seconda delle associazioni o gruppi con i quali c'e' una convenzione o una collaborazione. PROGETTO GIOVANI Il Comune, in un'ottica di riorganizzazione e di ripensamento del progetto I...DEA, intende svolgere una funzione educativa caratterizzata da intenzionalita' e responsabilita' circa la promozione , lo sviluppo, la formazione di bambini e giovani. L'Amministrazione, quindi, lungi dall'essere mero erogatore di un servizio, intende proporre un progetto che, nello spirito della L. R. 6/06, promuova, attraverso un coinvolgimento attivo della cittadinanza stessa, con l'apertura ad associazioni ed enti, , un sistema integrato di interventi che garantisca il diritto di cittadinanza sociale a bambini e giovani, valorizzi le risorse del territorio e sviluppi nei giovani un senso di appartenenza. L'obiettivo e' quello di organizzare uno spazio e un tempo funzionale alla socializzazione che, preveda attivita' socioculturali e di tempo libero atte a favorire pari opportunita', prevenzione del disagio, riduzione dello svantaggio socio-culturale, si propone, inoltre, di favorire il processo di maturazione, la voglia di protagonismo e l'educazione ad una cittadinanza responsabile. Finalita' del progetto: 1. offrire a bambini e ragazzi uno spazio umanamente significativo e stimolante, ma anche con una forte impronta educativa; 2. favorire lo sviluppo delle abilita' relazionali, la fiducia in se stessi, l'accettazione del proprio se'; 3. realizzare opportunita' di produzione e comunicazione culturale che, a partire dagli interessi dei ragazzi, permettano loro di esprimere contraddizioni, bisogni e speranze; 4. collegare l'intervento educativo del progetto alla dinamicita' del territorio per realizzare integrazione e coordinamento tra tutte le agenzie educative, sociali, ricreative, culturali che saranno coinvolte nel progetto o che lavorano nel territorio; 5. praticare politiche attive di solidarieta' e crescita di una coscienza consapevole delle diversita'; 6. promuovere forme di partecipazione attiva dei giovani in cui tutti si sentano corresponsabili e protagonisti; 7. valorizzare le iniziative autonome dei giovani; 8. promuovere nei giovani una progressiva assunzione di impegno, inizialmente rivolto a se', verso la societa' in cui vivono. Destinatari: bambini e giovani fra i sei e i ventidue anni, suddivisi in due fasce di eta', quella relativa alla scuola dell'obbligo e quella dei ragazzi che frequentano le scuole superiori o lavorano. E' garantito un lavoro di rete con i servizi sociali, anche nell'ottica di un'integrazione del disagio o della disabilita'. Le azioni previste: 1. assumere, come Amministrazione Comunale, la 'regia strategica' del progetto, attraverso un'equipe psicopedagogica 2. dare in gestione esterna, ad una cooperativa sociale attraverso una gara d'appalto la 'regia organizzativa' del progetto; 3. garantire sostegno socio-educativo attraverso educatori professionali; 4. un monitoraggio di verifica costante effettuato dall'ente gestore attraverso incontri periodici con la cooperativa; 5. l'attivazione di un sistema integrato fra servizio e risorse del territorio: scuola, parrocchia, associazioni culturali, sportive, ricreative e di volontariato; 6. l'attivazione di un corso di formazione per gli operatori della cooperativa sociale, aperto a tutti i soggetti coinvolti nel progetto; 7. diverse modalita' di interventi: per i piu' piccoli si prevedono lo spazio-compiti e attivita' ludiche, sportive, musicali strutturate che favoriscano lo sviluppo di capacita' relazionali con adulti e coetanei, stimolino interessi, per i ragazzi pił grandi iniziative che richiedano una partecipazione attiva e responsabile, una progettualita' pił autonoma. L'attivita' degli educatori dovra' per tutti, essere improntata all'ascolto, al rispetto dei bisogni delle persone con cui si confronteranno, all'autorevolezza nel promuovere linee educative rispettose delle singole identita'. Strumenti: 1. incontri periodici di tutti i soggetti coinvolti nel progetto per una progettazione e valutazione in itinere 2. contatti costanti con i genitori 3. indagini conoscitive sul territorio 4. formazione permanente degli operatori e dei rappresentanti del mondo dell'associazionismo 5. dibattiti aperti alla cittadinanza 6. bandi di idee per la valorizzazione della progettualita' giovanile I risultati attesi: 1. giungere ad una coprogettazione condivisa tra Comune, privato sociale, associazionismo nell'ottica di inserire questo nuovo progetto all'interno dei Piani di Zona, valorizzando le singole progettualita'; 2. giungere ad una integrazione armonica fra gli interventi realizzati dai vari soggetti nello spirito delle finalita' socio-educative del progetto; 3. una visibilita' anche esterna delle sinergie che sono state rivolte a bambini e giovani da parte della cittadinanza; 4. l'elaborazione di un regolamento del servizio, che definisca linee educative condivise da tutti, preveda forme di partecipazione attiva anche di genitori e giovani, garantisca continuita', capacita' di rinnovamento e integrazione fra i vari progetti che interesseranno le politiche giovanili.


